Milano, 9 novembre 2011 –InfoJobs.it la principale realtà in Italia e in Europa nel settore del recruiting online per numero di offerte di lavoro, traffico Internet e numero di CV in database, ha condotto un sondaggio su circa 400 utenti, indagandone le abitudini durante la pausa pranzo.
Ne emerge che la maggioranza degli intervistati, il 58%, ha un'ora di pausa pranzo. Il 14% dichiara, addirittura, di avere a disposizione solamente mezz'ora per il pasto, mentre un 12% di fortunati, ammette di non avere orari fissi, ma gestisce in autonomia il proprio break. L'11% interrompe le proprie attività professionali per due ore o più e solo il 3% non ha a disposizione nessuna pausa.
In questo periodo di intervallo, gli italiani sono piuttosto abitudinari. Il 30% degli intervistati rimane alla scrivania, consumando un breve spuntino davanti al PC. Mentre il 22% preferisce andare al "solito" bar con i colleghi, nelle vicinanze dell'ufficio o dell'azienda; il 21% si rifugia in uno spazio aziendale appositamente dedicato alla ricreazione (attrezzato cucina o no). Solamente il 14% beneficia di una mensa aziendale, ed un altro 14% si può permettere di ritornare alla propria abitazione, per riposarsi e mangiare a casa.
Se la maggior parte dei lavoratori (49%) dichiara di impiegare l'intervallo per mangiare e scambiare qualche chiacchiera con i colleghi, il 39% ha giusto il tempo di consumare il pranzo. Il 10% degli intervistati utilizza il tempo per fare qualche commissione, come andare in posta o fare la spesa, mentre un misero 3% corre in palestra.
Il sondaggio di InfoJobs.it indica, inoltre, che ben il 60% dei lavoratori italiani non gode di alcuna agevolazione per la pausa pranzo, contrariamente al 27% che dispone di buoni pasto e al 9% che accede alla mensa aziendale. Infine, il 5% usufruisce di convenzioni con bar e ristoranti limitrofi al proprio posto di lavoro.
Se il 21% si siede al tavolo di bar e ristoranti per un menù completo con amici e colleghi, il 58% porta qualcosa di già pronto da casa, per mangiar sano e risparmiare. Il 15% è affezionato, volente o nolente, al classico panino "al volo" mentre un 6% ammette di saltare completamente il pranzo.
Alla domanda "cosa non sopporti di più durante la pausa?", il 60% è concorde che il poco tempo costringe a mangiare di corsa. Il 18% non riesce proprio a tollerare i colleghi rumorosi mentre l'11% si lamenta di chi porta in ufficio piatti sgradevoli e maleodoranti. Un restante 11% è infastidito da chi sbriciola su tastiera e scrivania.
Ma a chi non è mai capitato di mangiare davanti al PC? Ben il 39% ammette di aver fatto uno spuntino alla scrivania quando c'era molto da fare al lavoro, il 29% lo fa regolarmente, mentre il 25% ritiene che sia importante concedersi un break durante la giornata e per questo tende a lasciare la sedia per rilassarsi un po'. Il 6% degli intervistati, anche volendo, non potrebbe rimanere alla propria postazione, in quanto l'ufficio chiude completamente.
Quando qualche anno fa Gianfranco Rotondi, ministro per l'attuazione del programma di governo, ha dichiarato «La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l'Italia. Ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare» (fonte: Corriere.it), si è accesa la discussione. Gli intervistati da InfoJobs.it, dichiarano per il 49% di non poter rinunciare alla pausa pranzo, in quanto serve ad alleviare un po' lo stress della giornata. Il 40%, invece, la ridurrebbe per poter uscire prima dal lavoro la sera. Al contrario, l'11% propone di allungarne i tempi, per poter mangiare con più calma.